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Conferenza Nazionale CIPOMO, bilancio positivo
CIPOMO

Conferenza Nazionale CIPOMO, bilancio positivo: tante idee e progetti di umanizzazione da copiare, senza copyright. Federalismo oncologico per confronti e scambi costruttivi.

San Benedetto del Tronto, 23-24 maggio 2008 - Non solo nuove molecole per combattere il tumore, ma umanizzazione del rapporto medico e paziente e continuità terapeutica fino alle cure palliative, forme di assistenza domiciliare ed hospice. Ed ancora dimissioni protette ed il ruolo del volontariato. Alla Conferenza Nazionale del Cipomo, Collegio primari oncologi medici ospedalieri organizzata a San Benedetto del Tronto con sede a Villa Picena (Colli del Tronto) dal dr Giorgio De Signoribus, primario del reparto di oncologica dell’ ospedale “Madonna del Soccorso” per la prima volta si è tentato  un approccio multidiscliplinare con il contributo oltre che di medici, psiconcologi, esperti della comunicazione, magistrati, del teologo don Bruno Ducoli  e del vescovo, mons. Gervasio Gestori, con gli inevitabili risvolti a carattere etico.“ In nessuna branca della medicina sussiste un rapporto così dinamico-ha esordito De Signoribus- un connubio così forte tra conoscenze scientifiche ed umanità, per la presa in carico del malato come persona e non come oggetto di patologia”.

La giornalista Manuela Perrone del Sole 24 ore

La giornalista Manuela Perrone del Sole 24 ore

 

Hanno preso parte alla Conferenza CIPOMO i vertici dell’associazione: il presidente Giorgio Cruciani, primario dell’ospedale di Lugo, e Sergio Crispino, vicepresidente nonchè primario a Siena, che a proposito dei modelli organizzativi hanno sottolineato il concetto di “federalismo oncologico” per un costruttivo confronto e verifica delle differenze tra le varie realtà nazionali. Importante contributo medico-scientifico di oncologi di fama internazionale come Stefano Cascinu dell’Università di Ancona  e Roberto Labianca  dell’ospedale Teramo sulle terapie dei tumori gastro-enterici, nonché di Giovanni Rosti, Lucio Crinò, Paolo Pronzato e Monica Giordano,  che hanno illustrato le ultime metodiche sui tumori del polmone e della mammella. Nel corso della prima sessione dei lavori, dopo i saluti del sindaco Giovanni Gaspari che ha evidenziato l’ubicazione del convegno come baricentrica tra i comuni di San Benedetto ed Ascoli Piceno nell’ottica di un’integrazione dei servizi tra le due  Asur, ha preso la parola il dr Giuseppe Petrone, direttore generale Asur 12, che ha illustrato l’Area vasta nel modello marchigiano soffermandosi sul progetto di gestione integrata tra ospedale  “Madonna del Soccorso” di San Benedetto e “Mazzoni” di Ascoli Piceno, nell’ ottica di “un ospedale unificato su due sedi, o meglio della creazione di un ospedale unico tra San Benedetto ed Ascoli Piceno”.

Benito Melchionna, procuratore generale di Crema


Il consigliere regionale Guido Castelli, membro della Commissione Sanità della Regione,ha evidenziato i ritardi del Piano sanitario regionale criticando la “fase di riflessione allungata” mentre il presidente dell’Ordine dei Medici di Ascoli Piceno, professor Filippo Altilia portando i suoi saluti ha voluto evidenziare una criticità dell’Oncologia nelle Marche, ovvero la migrazione passiva, i cosiddetti “viaggi della speranza verso altre regioni” mettendo poi in risalto i meriti dell’Oncologia sambenedettese, finora  “mai oggetto di lamentele o ricorsi dei pazienti, si distingue per iniziative di umanizzazione  del reparto”. Tante le idee ed i progetti di umanizzazione per alleviare i disagi del paziente oncologico e per restituirgli dignità anche nelle fasi avanzate della malattia, tutte senza copyright , ma da copiare ed estendere, tra cui l’esperienza dell’ospedale di Sondrio illustrata dal primario Alessandro Bartolini, che si è attivato per la realizzazione di mini alloggi per pazienti “pendolari” sottoposti  a chemioterapia. Anche l’arte migliora la qualità dell’assistenza, ne sa qualcosa il primario dell’ospedale di Lanciano, dr Antonio Nuzzo, che già da parecchi anni ha trasformato il suo reparto in una galleria d’arte. Precursore dell’arte come terapia, è stato super imitato perché “ le idee buone sono contagiose”. Brillante la relazione del Procuratore di Crema,  Benito Melchionna, sul consenso informato, accanimento terapeutico fino all’invito ad affidarsi alla “ragionevolezza” merce sempre più rara, anche nelle leggi, come rileva nelle sue sentenze anche la Corte Costituzionale.

Da registrare infine l’intervento del presidente dell’Asmo”Viviana Campanelli”, dr Giancarlo Veronesi , già amministratore generale Asl di Macerata, che ha fatto un resoconto sull’attività dell’Associazione di supporto malati oncologici , attiva da 2001. “Solo nel 2006- ha detto- sono state effettuate 1600 ore di assistenza ospedaliera e domiciliare,  190 trasporti di malati, 105 disbrigo di pratiche, 9 interventi socio-psicologici. Nel 2007 le prestazioni sono aumentate del 20%”. Tra gli obiettivi dell’Asmo che conta 600 iscritti, di cui 120 volontari attivi presso il fronte office dell’ospedale “Madonna del Soccorso”, la realizzazione di un  “Hospice” con due posti letto per il ricovero temporaneo di malati terminali che necessitano di cure palliative ed assistenza continua.

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